Come scrivere un'autocertificazione
Un'autocertificazione è una pagina su cui lei afferma che qualcosa è vero e firma sotto. Tutta la sua forza viene da quella firma — e da lì viene anche tutto il suo rischio.
Dia la sua identità completa, esponga i fatti in prima persona e in frasi semplici, indichi il destinatario se c'è, poi firmi e dati. Dichiari soltanto ciò che le risulta direttamente.
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- Dica chi è
Nome, cognome, indirizzo e, quando il destinatario li controlla, data e luogo di nascita. Una dichiarazione di una persona non identificata non vale nulla.
- Dia un oggetto alla dichiarazione
Una riga che dica di che si tratta: dichiarazione di residenza, di reddito, di smarrimento di un documento. È sotto quella riga che il destinatario la protocolla.
- Dichiari i fatti, in prima persona
Frasi brevi, un fatto per frase, con le date. Scriva ciò che ha visto, fatto o saputo di persona, e nulla di ciò che le è stato soltanto riferito.
- Firmi, dati, indichi il luogo
Firmi di suo pugno o con lo strumento di firma dell'editor, aggiunga il comune e la data, e alleghi copia del documento se gliela chiedono.
Dichiari solo ciò che sa di persona
Il valore di una dichiarazione sta nel fatto che una persona identificata ne risponde personalmente. Quel valore sparisce nel momento in cui contiene qualcosa che le è stato raccontato, che ha supposto o che ha ricostruito dopo.
Se deve mettere a verbale ciò che un terzo le ha detto, lo dica espressamente e lo nomini. Una dichiarazione che presenta in sordina un sentito dire come conoscenza propria è esattamente quella che crolla quando qualcuno la verifica.
Una dichiarazione falsa è un reato
Dichiarare il falso in un'autocertificazione è punito dal codice penale, a prescindere da ciò che l'autocertificazione serviva a ottenere, e fa decadere il beneficio eventualmente conseguito. Le condanne esistono.
Conviene ricordarlo proprio dove l'autocertificazione fa comodo: una residenza in cui non si abita, un reddito arrotondato nella direzione utile. Scriva ciò che è vero, oppure non lo scriva.
Che cosa sostituisce e che cosa no
L'autocertificazione è spesso ammessa dove un certificato sarebbe lento o impossibile da ottenere, e in Italia la pubblica amministrazione non può chiedere certificati per fatti che il cittadino può autocertificare.
Non prevale mai su un documento che esiste: dove fa fede un atto di nascita, una busta paga o una visura catastale, una dichiarazione che dice il contrario non è un'alternativa, è una contraddizione.
Domande frequenti
Serve l'autentica di firma?
Dipende interamente da chi la chiede. Verso la pubblica amministrazione basta la firma con copia del documento; alcune procedure e i privati possono pretendere l'autentica. Chieda prima di firmare.
Posso autocertificare per un'altra persona?
Può dichiarare ciò che le risulta personalmente su una situazione che riguarda un altro — che lo ospita, per esempio. Non può dichiarare fatti a suo nome: quella firma spetta a lui.
Si può mandare in PDF per e-mail?
Di norma sì, e quasi tutte le amministrazioni ormai lo preferiscono. Conservi l'originale firmato, perché qualcuna lo chiede ancora.